All’età di diciannove anni, nel settembre del 1801, Paganini arriva a Lucca accompagnato dal fratello maggiore Carlo, senza la presenza ingombrante del padre. L’occasione è un bando indetto per la festa della Santa Croce con il quale si ricercano strumentisti di valore.

L’abate Jacopo Chelini, Prete di casa presso i Sardini, così riferisce sull’evento tenuto a San Martino nel 1801: 

«Si ebbe il poco riguardo di fare eseguire, caso del tutto nuovo, un concerto di violino da un tal Paganini Giacobino Genovese che era venuto alla musica subito dopo il Chirie eleison e questo concerto durò 28 minuti. Questo professore aveva una grande abilità ma non aveva né criterio né giudizio musicale. Imitava col violino il canto degli uccelli, i flauti, le trombe, i corni etc. di modo che il suo concerto terminò in opera buffa facendo ridere tutti nel tempo che restavano ammirati dell’abilità».

Da queste affermazioni emerge il carattere paganiniano che certamente sconvolge i fedeli per gli effetti speciali che Paganini sa ricavare dal suo violino; i fedeli sono abituati ad altra musica, ma lo stupore si trasforma in entusiasmo. Paganini si esibisce dopo il Kyrie Eleison, i monaci sono infervorati.

Dopo questo concerto per la festa della Santa Croce, Paganini suona l’11 novembre per la festa di San Martino nella cattedrale di Lucca e l’8 dicembre tiene un concerto presso la chiesa di Santa Maria Cortelandini.

Nell’autunno del 1804 compone la Sonata concertata per chitarra e violino, dedicata a Emilia Di Negro, nipote del suo precettore.

Tra il 1801 e il 1804 Paganini vive in Toscana, instaurando buoni rapporti con il violinista Giuseppe Romaggi, primo violino della Cappella di Palazzo, che lo spinge a presentare domanda per la nuova orchestra della Cappella di Corte domanda alla quale si risponde, il 22 gennaio 1805:

«Il Gonfaloniere e anziani intesa la domanda del cittadino Niccolao Paganini Genovese Professore di Violino, veduto il rapporto del Magistrato dell’Interno e la relazione dei cittadini anziani Merli, Pellini e Cotenna, decretano quanto segue: il soprannominato Paganini è ascritto tra i Professori della Cappella Nazionale. […] Egli avrà l’obbligazione di fare allievi».

Dal gennaio 1805 alla primavera del 1807 ha l’incarico di secondo violino (ed è anche nominato Capitano delle Guardie d’Onore). Nell’estate del 1807 diventa primo violino dell’orchestra di Palazzo.

Nicolò abita nella casa della signora Anna Quilici, sarta e moglie del calzolaio Bucchianeri. L’abitazione si trova nella strada che costeggia lateralmente la basilica di San Frediano.

Lucca accoglie subito il musicista con favore, ammaliandolo per l’eleganza e la sontuosità. Le possenti mura lo stringono in un abbraccio di pietra, denso di passato e di cultura.

A Lucca Paganini conosce uno dei suoi grandi amori, Eleonora Quilici, con la quale vive una delicata storia d’amore, tanto da nominarla nel suo testamento.

A lei dedica lei sei Sonate per violino chitarra op. 3, organizzando delle serate musicali alle dedicate.

Brano tratto dal romanzo “Il diavolo sulla quarta corda” di Giovanna Strano:

Eppure desiderava ripensare a Lucca.

La città protetta.

Stretta dalle alte mura avvolgenti, a prima impressione invalicabili, accoglieva ogni individuo amorevolmente, arrotolandolo in un guscio ovattato. Camminando tra le strade intricate, inframmezzate da piazzette raffinate, piene di fiori e di aiuole, aveva avuto costantemente la sensazione di trovarsi

a casa propria. Non era un estraneo. Eppure era uno sconosciuto.

Sarebbe tornato a serrare i passi sulle lastre oblique che costituivano il selciato. Voleva ancora perdersi nel labirinto delle case, addossate le une alle altre, inframezzate da torri, e chiese. Avrebbe nuovamente varcato una delle alte porte che conduceva all’antica piazza dell’Anfiteatro, stupendosi ancora una volta di come la diversità dei caseggiati, elevati, bassi, murati, costituisse armonia.

Il delimitare della piazza era un vero e proprio pentagramma, dove le note alte e basse dei profili delle case saltellavano girando vorticosamente. Non restava che suonare quella notazione e ascoltarne la musica.

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Informazioni sull'autore

Dirigente Scolastico e scrittrice, attualmente dirige un istituto di istruzione secondaria superiore a elevata complessità organizzativa, con indirizzi artistici, tecnici e professionali. Svolge funzioni ispettive nelle scuole statali e paritarie, è impegnata da molti anni nella formazione di figure apicali e dirigenziali della scuola, collabora con riviste specializzate del mondo educativo.
Per Edizioni Simone e Strige Edizioni ha pubblicato manuali di preparazione dei dirigenti scolastici e dei docenti, con largo consenso in ambito scolastico.
Per Euroedizioni ha pubblicato testi per la formazione dei dirigenti scolastici e collabora con i periodici “Dirigere la scuola” “Amministrare la scuola” “Fare l’insegnante”.
Scrive in riviste di attualità, come il mensile “Bella Magazine”, “Così” e altre testate giornalistiche, con contributi inerenti all’ambito educativo, formativo e artistico.
Appassionata di arti figurative è curatrice scientifica della Mostra “Van Gogh Multimedia Experience” nelle edizioni di Monreale, Venezia, Torino e Parma, Capitale Italiana della Cultura 2020-2021.
Nell’ambito delle scrittura creativa è autrice di numerose opere letterarie di vario genere che hanno riscosso consensi e riconoscimenti. Ha pubblicato i romanzi “Vincent in Love – il lavoro dell’anima” edito da Cairo, “La Diva Simonetta – la sans par” AIEP Editore, il romanzo Fantasy “Il bianco gelsomino – non esistono amori impossibili” Delos Digital, “Parlami in silenzio Modì” AIEP Editore. Nel 2021 ha pubblicato del romanzo storico “Lo specchio delle stelle” Nuova Ipsa Editore, il romanzo “Il diavolo sulla quarta corda – Nicolò Paganini e il suo Cannone” Soncini Editore, il romanzo "I fantasmi di Dioniso - Mario Tommaso Gargallo e il sogno del Teatro Classico a Siracusa" Morellini Editore.

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